Downtown Boys & dealing with red lights + color film

Blog, Pocket Full Of Fatcaps

collage_20151029150140835_20151029150930490_20151029181026558As a big fan of H.P. Lovecraft I know Providence in Rhode Island, and when i travelled to New York i managed to find some time to go there, where Cthulhu lives ūüėČ

For me this was the only reason to know something about this city, but now, Downtown Boys are another good one!

They planned a gig in Milan and (fortuntately) I was there taking some film pictures. The venue “Sotto la Sacrestia” is not so big, so i took up my Yashica EZ View with its¬†30mm lens.

You can understand my disappointment when i noticed that the show was lighted only in red!!!

Fortunately I¬†choose a P&S camera with AF and built in flash (Yashica EZ View) and I didn’t¬†need to take care of the adverse light situation, but, once scanned the negatives, i noticed a subtle reddish glow on the skin of the musicians¬†making them appear like¬†boiled lobsters!

I was also using a roll of AGFA Vista 400 (that has warm and saturated colors) and so the effect was further amplified

Artifacts

Artifacts caused by adjusting only the red channel to increase skin brightness

As we all know B&W is the “big saviour” for this kind of things so i decided to convert all the photos!
Here it comes the second problem: the areas lit by the red lights were darker than usual! I’ve tried to brighten them by boosting the red channel but was unsuccessful! This because the neighboring areas, illuminated by the white light of the flash, were not affected by this adjustment causing horrific artifacts!

In my opinion, the best thing to do, was to boost the white balance temperature to have all the warm colors affected with a “red veil” and then boost the red channel to increase the brightness.

Scanned color film (Agfa Vista 400) -> B&W straight conversion (dark skin tone) -> B&W with WB & red channel correction

In the sequence: scanned color film (Agfa Vista 400) -> B&W straight conversion (dark skin tone) -> B&W with WB & red channel correction

About the band:

Their gig was a blast: english and spanish lyrics, politically driven, punk attitude and a saxophone!!! yes a saxophone, I never thought I could love so much this instrument in a punk band! I must say that their show was so engaging and full of energy that I regretted very much not to know the lyrics to sing out loud!

Check the photo gallery scrolling down and do yourself a favor: listen to the album and go see them when they play nearby!!!

https://www.instagram.com/p/BGYY0BMnM-1/?taken-by=buzz.mg

 

 

 

Yashica ML 50mm f1.9 + Agfa Vista + Bad Frog

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I was at a free live show in Piacenza and in my bag i was carrying one of my “Photo Shove”¬†film cameras and my Yashica FX3 super 2000.

On stage, in the town square, the Bad Frog was entertaining the audience with their italo-punkrock but unfortunately, in a location like that, it was virtually impossible to hope that there was some pogo or crowd surfing.

Thanks to the headliners rigs, the light set was more “professional” so¬†I decided to take some pics with my SLR:¬†I was testing a¬†roll of¬†AGFA Vista 400 pushed to 1600 and a¬†50mm f1.9 ML Yashica lens!

We must consider that I was shooting at F1.9 and F2.8, so my DoF were approximately between 1 to 2 meters and that the manual focusing in this low light conditions is really hard to do.

However¬†I’m surprised about¬†the results! Both the lens and the film have returned god colors and sharpness!!

Next time I’ll have to take more shots and try to push the AGFA to 3200! (HERE you can read about the first failed attempt)

Oh and I’m on the hunt for¬†another ML Lens (maybe a 24mm)!

Elefanti live: crash test analogico

Blog

Quindi, la mia amica Rossella e’ ufficio stampa di un nuovo power duo italiano:¬†Elefanti, e mi ha invitato al loro primo concerto. In casa ho pronte due reflex analogiche preparate per fare delle foto in condizioni di bassa luce. Poi c’e’ la situazione da live show¬†che rende difficile la lettura esposimetrica¬†e rende necessaria la conoscenza di tutta una serie di regole classiche¬†e misurazioni da fare¬†“a occhio”¬†per ottenere foto corrette e, trattandosi di in un piccolo locale, le luci probabilmente piu’ che basse saranno “ostili”, beh…

Barney-Sfida

Riassumendo: abbiamo da un lato una Canon AE-1 con obiettivo Canon FD 35-70 f4 e pellicola Fujifilm Superia 800 (tirata a 3200), dall’altro una Yashica FX3 super 2000 con obiettivo Yashica¬†50mm f1.9 con pellicola Agfa Vista 400 (tirata a 1600). Entrambe le pellicole sono state quindi usate con +2 stop rispetto agli ISO¬†di fabbrica e, viste le specifiche dei due obiettivi, i valori di esposizione rimangono¬†simili, permettendomi di usare entrambe le macchine con tempi di¬†1/60 o 1/125.

Le luci erano esattamente come me le aspettavo, poche, solo frontali e coloratissime, ottime per l’atmosfera ma un incubo per chi deve fotografare!

Sono abbastanza contento del risultato in generale ma devo dire che la fase di scatto e’ stata molto impegnativa: il telemetro ad immagine spezzata in condizioni di luce non ottimali e’ un po’ complicato da usare, bisogna cercare qualche zona di contrasto per poter riuscire a regolare il fuoco¬†facendo ben combaciare le due parti¬†dell’immagine (e notoriamente i musicisti non stanno proprio fermi). Il “trucco”¬†e’ stato trovare di volta in volta¬†una linea verticale ben contrastata , tipo l’asta di un microfono, e poi verificare¬†valutando¬†“ad occhio” i metri che separavano me e i musicisti!

Se pensiamo poi che in queste condizioni occorre usare f2.8 o poco piu’, c’e’ anche una profondita’ di campo limitata a rendere il tutto piu’ arduo. Nel mio caso andando a fare¬†due calcoli su¬†www.DofMaster.com, per la¬†Canon potevo contare su una DoF che andava da 1.9 metri a 35mm fino a soli 40 cm a 70mm mentre per la Yashica ¬†potevo giocarmela tra i 40 cm usando f1.9 e i 60cm usando f2.8

Come dicevo i tempi di scatto dovevano restare tra 1/60, per evitarmi il micromosso creato dalle mie stesse mani, e 1/125, per evitare mossi causati dai movimenti dei musicisti.¬†Potevo permettermi di passare da un tempo all’altro senza compensare i diaframmi in quanto in fase di acquisizione e post produzione almeno uno stop di luminosita’ si riesce a recuperarlo.

A livello di feeling la Canon e’ un carro armato, da la sensazione di essere indistruttibile, ma la Yashica e’ piu’ leggera e snella e, se equipaggiata con uno Zeiss, puo’ diventare una piccola bomba.

Tra i due setup ho pero’ ho indubbiamente preferito la AE-1 con pellicola tirata a 3200 iso, poter usare f4 tranquillamente mi ha permesso di avere un maggior numero di immagini a fuoco, infatti grazie ad una maggiore profondita’ di campo, mi e’ stato perdonato qualche errore di messa a fuoco o, in casi estremi di “supposizione” della distanza di fuoco, poiche’ mi era impossibile vedere chiaramente nel mirino causa poca luce.

PS: Elefanti sono stati grandi¬†ūüėČ

 

 

 

 

 

Yashica T3 Super

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Soon also in english¬†ūüėČ

Marchio: Yashica (Kyocera)
Modello: T3 Super (Kyocera T Scope)
Prodotta: 1983
Tipologia: Point & Shoot
Formato: 35mm
Obbiettivo: Carl Zeiss T* 35mm f/2.8
Esposizione: Automatica
Fuoco: Autofocus
ISO: 50-1600 con lettura DX automatica
Flash: Automatico, Fill-In, Occhi Rossi, Spento, Notturno

Sei contento di vedermi?
No, ho uno Zeiss in tasca

Yashica_T3_Super_09Siamo sinceri, e’¬†bruttina, squadrata, grossa, ma ha uno Zeiss 2.8 nitidissimo!

Yashica_T3_Super_14

Il famoso N.A Scope

Questo e’ gia un buon motivo per possederne una ma, in realta’, c’e’ dell’altro, quella cosa che la rende “super” rispetto¬†alla sorella T3: un piccolo¬†viewfinder posto sulla parte superiore della fotocamera, denominato N.A. Scope

Grazie a questa piccola finestrella che ci permette di controllare l’inquadratura dall’alto, tenendo la macchina all’altezza della vita possiamo inquadrare il nostro soggettosenza che lui si accorga che effettivamente stiamo “prendendo la mira”. Ma non solo, permette di fare foto con prospettive dal basso verso l’alto senza la nacessita’ di sdraiarsi in terra oppure di scavalcare la folla che ci nega la visuale alzando¬†la macchina sopra le teste e, tenendola capovolta, inquadrare grazie allo scope.

Disegni riguardanti l’ N.A.Scope estratti dal manuale della T3 Super (¬© Yashica Kyocera)

A differenza di quello che ho trovato scritto in rete,¬†trovo la¬†messa a fuoco veloce e precisa, anche in condizioni di luce difficoltose, shutter lag quasi inesistente. La T3 Super e’ tropicalizzata, vale a dire che si puo’ usare anche in presenza di neve o pioggia oppure in spiaggia senza aver paura di danneggiarla e, come plus, ha anche la funzione¬†multiscatto veloce, ottima in situazioni reportagistiche come fotografia si spettacolo o sportiva

il superbo obbiettivo, assieme allo scope e al¬†multiscatto, la rendono un’ottima macchina, al di sopra di moltissime della stessa categoria,¬†purtroppo manca tutto cio’ che potrebbe renderla piu’ versatile¬†come ad esempio un modo per controllare il fuoco, magari inserendolo¬†manualmente in metri, oppure un controllo per la¬†sovra o sottoesposizione. Insomma rimane una P&S pura seppur con parecchie¬†marce in piu’.