Pocket Full Of Fatcaps: Hackerare il Codice DX

Il codice DX e’ stato introdotto dalla Kodak nel 1983 ed e’ presente su (quasi) tutti i rullini 35mm.

Ci sono ben tre codici DX: due stampati sull’esterno del rullino e uno preimpresso sul bordo della pellicola. A noi interessa il DX detto Camera Auto Sensing, presente sul caricatore, che permette alla fotocamera di conoscere ISO, numero di esposizioni e tolleranza di esposizione. E’ formato da due righe di 6 rettangoli l’una che risultano sensibili o meno agli appositi piedini di lettura presenti negli apparecchi fotografici.

Purtroppo solo poche macchine fotografiche hanno la possibilita’ di cambiare/sovrascrivere questo dato, e’ pero’ possibile “hackerare” il rullino in modo da fornire la lettura che vogliamo.


Al lato pratico questo codice e’ composto da una “griglia” 2×6 di zone conduttrici (argentate) e non conduttrici DXhackTAB(nere): per hackerarlo basta agire su di esso grattando via il materiale isolante o isolando le parti sensibili. Qui a destra uno schema con i valori di ISO piu’ usati e la loro configurazione nella matrice, su Wikipedia troviamo i diagrammi con tutti i valori.

Nel fare questa operazione dobbiamo tenere conto delle impostazioni native della fotocamera perche’, soprattutto per molte point & shoot anni 80, spesso non e’ prevista l’esistenza di valori ISO superiori a 1600! Il rischio e’ quello si di avere un abbattimento delle impostazioni a 100 ISO (valore al quale queste macchine si impostano quando non c’e’ un codice DX da leggere)

DXHack_17
Codice DX hackerato per modificare la lettura da 400 a 1600 ISO

Perche’ farlo? perche’ in questo modo possiamo ad esempio far leggere un rullino da 400 ISO come se fosse a 3200 e quindi usare la nostra pellicola preferita anche per scatti in condizione di luce molto bassa (interni/concerti), oppure possiamo tirare il nostro rullino 100 ISO fino a 400 per ottenere tempi di scatto piu’ veloci. Diciamo che il tiraggio piu’ utilizzato e’ quello verso i 1600/3200 ISO vista la quasi totale mancanza di rullini con queste sensibilita’.

Una volta esposto un rullino “tirato” occorre avvertire il laboratorio di sviluppo del nuovo valore ISO in modo che possano essere usati i tempi di sviluppo corretti.

Immagine scattata con una Fujifilm DL Super Mini spegnendo il flash e usando un rullino Fujifilm PRO 400H hackerato a 1600 ISO
Immagine scattata con una Fujifilm DL Super Mini e un rullino Fujifilm PRO 400H hackerato a 1600 ISO

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